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Protocollo Drift

drift1.jpgIl Drift Protocol è un test nato per verificare la “stabilità dinamica” di un atleta o paziente facendogli compiere 4 test monopodalici consecutivi e misurando i suoi spostamenti (drift) sia sull’asse verticale che su quello orizzontale.

Andare in Test > Esegui, scegliere un atleta e dalla lista dei protocolli scegliere “Drift Protocol”.

Il campo Test si autoalimenta con la seguente sequenza:

  • 5 salti con la gamba DESTRA e i piedi PARALLELI alle barre optojump
  • 5 salti con la gamba SINISTRA e i piedi PARALLELI alle barre optojump
  • 5 salti con la gamba DESTRA e i piedi PERPENDICOLARI alle barre optojump
  • 5 salti con la gamba SINISTRA e i piedi PERPENDICOLARI alle barre optojump
     

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Eseguire i 4 test ricordandosi alla fine di ognuno di premere SALVA prima di procedere al successivo.

Alla fine del protocollo andare in Risultati, selezionare l’opzione “Protocolli” da Visualizzazione>Dati e scegliere il protocollo appena eseguito con il simbolo ->

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Facendo doppio click sul protocollo da analizzare (o cliccando il bottone <Visualizza>) ci comparirà un report nel quale possiamo leggere i valori medi dei salti suddivisi per destro e sinistro e soprattutto un doppio grafico sul quale possiamo quantificare in maniera rapida, l’entità degli spostamenti e in quale direzione.

Ogni salto è visualizzato con un pallino giallo (se non ne vedete 10 per gamba è possibile che alcuni siano sovrapposti l’uno con l’altro); i due pallini più grandi rosso e verde (sin e dx) rappresentano la tendenza dell’atleta a spostarsi in una certa direzione (es. in alto a destra) mentre il rettangolo tratteggiato ci indica l’”area di stabilità”.

La posizione dei pallini rosso e verde rispetto all’origine dei due assi cartesiani ci dà una prima indicazione di dove mediamente l’atleta è atterrato rispetto alla partenza. Dato che rappresentano una media, il loro punto potrebbe essere ingannevole: ad esempio supponiamo per assurdo che un atleta compia un balzo perfettamente centrale, due completamente a destra e due completamente a sinistra con spostamenti di uguale entità; il pallino sarà posto esattamente nel centro dandoci l’impressione che l’atleta abbia saltato sempre perfettamente.

In questo caso però ci viene in aiuto il rettangolo con aerea tratteggiata che rappresenta la deviazione standard dei vari salti. Maggiore è l’area visualizzata, più l’atleta ha “driftato” (si è allontanato dall’origine) nell’atterraggio e di conseguenza minore è la sua stabilità dinamica.

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